Sirene 7 - Approfondimento
aprile 2016

JOB STATION, UN’OPPORTUNITA’ DI CRESCITA

“Job Station: lavoro a distanza per il disagio psichico” è un progetto di inserimento lavorativo rivolto a giovani con disabilità psichica, Soci di Club Itaca. I disabili psichici sono tra le categorie protette meno impiegate nel mondo del lavoro. Queste persone che possono avere anche un alto livello di istruzione e buone potenzialità lavorative spesso non riescono però a sopportare la pressione dell’ambiente aziendale. Molti di loro, pur essendo in grado di lavorare con profitto, potrebbero incontrare invece problemi nelle relazioni. La difficoltà principale consiste quindi nel mantenere il lavoro per lunghi periodi di tempo. Perdendo l’occupazione, lo stipendio e la possibilità di essere integrati nella società, si sopravvive solo grazie ai sussidi. Il Telelavoro rappresenta una soluzione efficace per la gestione del collocamento obbligatorio ed è gestito da tutor lavorativi esperti, che in prima persona si formano sulla mansione, formando poi a loro volta il telelavoratore, assicurando all’azienda qualità del lavoro e rispetto delle scadenze. E’ un modello di lavoro flessibile che consiste nello svolgere la prestazione lavorativa in un luogo diverso da quello del datore di lavoro. Questo modello è stato messo a punto da Club Itaca Milano nel 2012 in collaborazione con la Fondazione Italiana Accenture e con il patrocinio della Provincia di Milano. Ad oggi il progetto coinvolge 8 aziende con 18 contratti. Nel 2014 è partito anche a Club Itaca a Roma con 2 persone assunte da un’azienda partner. Il progetto ha l’obiettivo di far nascere diverse postazioni di telelavoro anche presso la sede di Club Itaca Firenze, in rete con i Servizi ed il Centro per l’Impiego. Si tratta prevalentemente di lavori di inserimento dati, archiviazione, aggiornamento di siti web e mansioni contabili e amministrative. Le aziende possono così non solo aderire agli obblighi di legge e usufruire degli incentivi - ad oggi invece alcune aziende preferiscono pagare sanzioni piuttosto che assumere - ma anche essere promotori di responsabilità sociale generando un forte impatto positivo in termini di comunicazione. Per la società significa non escludere nessuno, ma anzi accettare i limiti di persone fragili, valorizzandone le capacità forti e rispettandone la dignità, considerandoli cittadini attivi. L’iniziativa è stata presentata ai Servizi di Salute Mentale che ne hanno riconosciuto il valore umano ed economico. Proporremo il progetto ad aziende del territorio per coinvolgere i Soci in opportunità lavorative. Vogliamo dimostrare che anche con un disturbo psichico maggiore è possibile avere un lavoro, delle relazioni ed essere persone felici. L’integrazione di chi ogni giorno frequenta i Club è una sfida difficile ma realistica, si tratta di trovare un equilibrio tra lo sforzo per raggiungere l’autonomia e il mantenimento del benessere ritrovato.