Le Sirene n.1 - Approfondimento
marzo 2013

VISITA A MILANO PER IL PROGETTO SCUOLA: Intervista alla volontaria ANTOINETTE

CIAO ANTOINETTE, SAPPIAMO CHE SEI STATA IN UNA SCUOLA DI MILANO COL GRUPPO DEL PROGETTO SCUOLA, CI VUOI RACCONTARE?
A: Si, sono andata insieme ad un altra volontaria che si chiama Alessandra, mercoledì 28 Novembre. Altre due volontarie del nostro gruppo, Livia e Serena, sono andate in un’altra occasione. A Milano già da 10 anni circa vanno, nelle scuole superiori, volontari insieme ad uno psichiatra per spiegare le diverse forme di disagio mentale, quali sono i sintomi e altro. L'incontro dura 2 ore. Si spiega ai ragazzi che nell'adolescenza possono apparire dei sintomi, e si dice ai ragazzi come comportarsi, di non vergognarsi dell'esperienza
CHE ATMOSFERA HAI TROVATO?
A: Una buona atmosfera, i filmati hanno colpito moltissimo. Sono stati fatti vedere spezzoni di film famosi che mostrano vari tipi di disturbi mentali. Prima dei filmati lo psichiatra fà una premessa. I ragazzi erano molto interessati all' argomento.
CHE RUOLO AVEVI ALL'INTERNO DELL'INCONTRO?
A: Sono stata soltanto ad osservare, per imparare il metodo usato negli incontri e poi riprodurlo anche a Firenze.
I RAGAZZI HANNO PRESO PAROLA, SONO INTERVENUTI?
A: Si, all'inizio dell'incontro, i volontari hanno chiesto di formare piccoli gruppi che avevano il compito di individuare quali erano i comportamenti ascrivibili ad un disturbo mentale. Il tutto senza essere influenzati da informazioni sull'argomento. Una volta finito, ogni gruppo ha consegnato allo psichiatra e alle volontarie il proprio lavoro. Era compito dello psichiatra individuare quali erano i comportamenti propri di un malessere mentale e quali no.
QUAL ERA L'OBIETTIVO DELL'INCONTRO?
A: Era quello di far capire ai ragazzi che la malattia mentale è una patologia curabile, non bisogna vergognarsi di chiedere aiuto e bisogna parlarne.
COME PENSI DI TRASFERIRE A FIRENZE LA TUA ESPERIENZA?
A: L'esperienza è stata importantissima per sapere come organizzarsi a Firenze. Nel prossimo futuro dovremo progettare degli incontri simili che hanno come scopo principale quello della prevenzione e informazione della malattia, dei disturbi mentali.